Il cartoncino viene perlopiù impiegato nella fabbricazione di astucci destinati al confezionamento secondario (e dunque non a diretto contatto con il prodotto) o di confezioni primarie, a contatto con il contenuto ma a cui non sono richieste altre prestazioni se non di contenere e proteggere. Quando, invece, siano richieste funzioni di barriera, il cartoncino può essere variamente trattato o accoppiato ad altri materiali e/o sostanze atte a conferire particolari caratteristiche protettive. I trattamenti del cartoncino possono essere divisi in due grandi categorie: l’additivazione di sostanze nell’impasto o in parte di esso e i trattamenti o rivestimenti superficiali ottenuti con lavorazioni ausiliarie separate dal ciclo di fabbricazione vero e proprio. Nella prima categoria rientrano i trattamenti idrorepellenti (water-proof), oleorepellenti (greaseproof), e antimuffa. Nella seconda categoria rientrano la saranizzazione (PVDC coating), le spalmature di cere o di speciali vernici termosaldanti e non, e la laminazione con film sottili di polietilene (PE), polipropilene (PP), poliestere (PET) e alluminio.

fonte TAGA ITALIA

 

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